Emotion-Abstraction Patterns and Cognitive Interventions in a Single Case of Standard Cognitive-Behavioral Therapy (Roberta Colombo’s scientific contributions)

Cognitive-behavioral therapy (CBT) assumes that therapeutic change de-pends mainly on change of cognitive content, while, from a theoretical viewpoint, other processes are excluded. This study aims to explore standard CBT interventions using a model of therapeutic change that includes both emotional and cognitive processes, i.e., the therapeutic cycle model (TCM; Mergenthaler, 1985; 1996), which describes the pro-cesses of therapeutic change in terms of cycles involving both emotional arousal and ab-stract thinking activation. We classified standard CBT interventions in three main are-as: assessing, disputing, and reframing biased beliefs. In 10 individual cognitive therapy sessions with a 30-year-old patient affected by a panic disorder with agoraphobia (PDA), this study aimed to explore whether cognitive interventions are not only related to abstract thinking but also to the emotional activation phases of TCM. Three inde-pendent judges assessed the presence of cognitive therapeutic interventions using the Comprehensive Psychotherapeutic Interventions Rating Scale (CPIRS; Trijsburg et al., 2002). A software program measured the TCM cognitive and emotional variables. The measures revealed significant correlations between cognitive therapeutic interventions and phases of abstract thinking activation during the therapeutic process. The results clarified the role of cognitive interventions in the therapeutic process as a useful instru-ment aimed to increase reality testing.

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Che rabbia!!!

La rabbia è un’emozione “potente”: nasce da una tendenza biologica a difendersi, è uno stato emotivo che ci prepara ad agire contro una minaccia e che ci dà l’energia per affrontare un conflitto. E’ l’emozione che proviamo quando sentiamo minacciato un nostro scopo o quando sentiamo di aver subito un’ingiustizia.

Quando ci arrabbiamo possiamo notare cambiamenti a livello del nostro fisico come un aumento della tensione muscolare, del battito cardiaco, del ritmo respiratorio, del metabolismo mentre il sangue si dirige verso i muscoli più grandi del corpo per prepararli all’azione.

Quello che poi facciamo quando siamo arrabbiati non è necessariamente la diretta conseguenza di ciò che ci succede, ma deriva da una combinazione tra l’iniziale impulso all’azione e le successive interpretazioni che facciamo di ciò che sta accadendo.

Di fronte ad un torto subito, c’è chi si infuria e rompe un rapporto, chi perdona, chi ha una reazione intermedia ed è deluso, ma disposto a concedere una seconda chance… perché?

E’ evidente che abbiamo un certo grado di controllo delle nostre reazioni alle varie situazioni e più riusciamo ad individuare le convinzioni che ci fanno arrabbiare, più aumentiamo la probabilità di fare delle scelte che siano in linea con i nostri obiettivi.

Di fronte a qualcosa che va storto, possiamo infatti reagire con delusione, frustrazione e rimpianto oppure con panico, rabbia incontrollata o depressione. Pensiamo ad un torto che abbiamo subito da un amico. E’ esponenzialmente più probabile che la nostra reazione sia forte se i nostri pensieri vanno in direzioni come queste: “è terribile che mi abbia trattato così”, “non posso sopportare di essere trattato in questo modo!”, “non deve permettersi di trattarmi così ingiustamente”, “chi si comporta così è una pessima persona, merita di essere punita!”.

Un pensiero categorico e assoluto, la convinzione che le cose debbano per forza andare in una certa direzione e che gli altri debbano comportarsi in un certo modo ci fanno spesso sperimentare una rabbia molto intensa.

Evitare le situazioni che ci fanno arrabbiare non è la soluzione: i problemi non spariscono e non si risolvono da soli… E’ proprio per questo motivo che conoscere il nostro modo di vivere le “ingiustizie” ci consente di essere meno schiavi dell’impulso immediato ad agire e di avere la possibilità di scegliere che cosa possiamo fare per poter far fronte a ciò che sta succedendo!